Ste&Henry

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del Concerto!!
TANTISSIMI AUGURONI
di
BUON NATALE
a NOI e a TUTTI VOI!!!!!!!



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E se il concerto non vi basta.... AUGURITANTISSIMI con Elio e le Storie Tese e l'orso Bruno!!!!!
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E mentre i lavori procedono ecco arrivate (ovviamente alle 8:00 del mattino del primo giorno di ferie!!!) la porta blindata e la finestra nuova!!


Porta Blindata dall'esterno!!!
Porta Blindata dall'esterno!!!
Porta Blindata dall'interno!!!
Porta Blindata dall'interno!!!

La bellissima e tanto attesa porta blindata è sul marrone chiaro all'esterno (il più simile possibile a quelle degli altri condomini - anche se non c'è n'è una uguale all'altra!!! - ) e wengé, a poro aperto (come ci tiene a sottolineare il nostro falegname Marco) all'interno, in coordinato con le altre porte e con i nostri mobili. Ovviamente ci saranno ancora da sistemare le rifiniture, soprattutto quelle all'esterno, perché Marco non si è fatto problemi e, con grande gioia dei nostri muratori, ha spaccato tutto, ma già così la porta fa la sua porca figura!!!!
Da notare, nella foto della porta dall'interno, l'accostamento con il parquet mogano che abbiamo scelto!!!!

Finestra nuova!!!

Alla fine inoltre non abbiamo resistito e ci siamo fatti cambiare anche quell'orrenda finestra in ferro, da officina presente nell'ex-bagno degli orrori e i due vetri, in alto alle altre due finestre, che avevano una specie di ventolina fastidiosissima e bruttissima (datata probabilmente intorno agli anni '60) che ad ogni colpo d'aria si metteva in movimento e faceva un sacco di casino, senza considerare anche il freddo in più che entrava in casa!!!
Con l'arrivo della porta e dei nuovi infissi la casa sta già cambiando totalmente aspetto, avvicinandosi sempre di più a quello che noi immaginavamo!!!!
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È venerdì sera e come si suol dire... VENERDÌ? PESCE!, quindi avendo preso recentemente un astice congelato in offerta, quale miglior occasione per sperimentare questi SPAGHETTI ALL'ASTICE??!!!

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Visione del Controsoffitto
dalla porta di ingresso
Visione del Controsoffitto
dalla porta dell'antibagno
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I lavori oramai procedevano molto bene: la vecchia e oscena tappezzeria sparita, gli infini tramezzi che creavano stanzette microscopiche spariti,
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Spritz Veneziano!!
Cena domenicale iniziata con un classico e immortale aperitivo di casa di Ste&Henry: lo SPRITZ VENEZIANO (da notare la precisione nel nome perché oramai il nostro barman ci tiene a queste cose!!!), semplice semplice, ma particolarmente buono soprattutto dopo l'introduzione del sifone per la soda!!!

Visto il clima fuori dalla finestra (parco completamente bianco e temperature molto basse) abbiamo optato per una cena della tradizione franco-piemontese, iniziando con una caldissima ZUPPA DI CIPOLLE servita con crostini croccanti di pane sul fondo e una fettina di fontina valdostana gratinata sopra.



Zuppa di cipolle appena impiattata!!!
Zuppa di cipolle appena impiattata!!!
Zuppa di cipolle con fontina gratinata!!!
Zuppa di cipolle con fontina gratinata!!!

Da notare le terrine in terracotta che abbiamo utilizzato per servire la zuppa... arrivano direttamente dalla Francia (precisamente da Carcassone), dove la "Soupe à l'oignon" è un classicone, e sono state un super affare in quanto la commessa ce ne ha date quattro e ce ha fatte pagare solo tre!!!

Come accompagnamento alla zuppa abbiamo optato per due piatti tipici della cucina piemontese: il VITELLO TONNATO (chiamato in gergo vitel tunè) e la LINGUA in SALSA VERDE (salsa a base di prezzemolo, olio, aglio e peperoncino, chiamata in gergo bagnetto o bagnet). Ovviamente entrambi i piatti e le relative salsine di accompagnamento sono stati rigorosamente fatti in casa!!!


Vitello Tonnato!!!
Vitello Tonnato!!!
Lingua con bagnetto!!!
Lingua con Bagnetto!!!

Come coronamento della lauta cena e, per rimanere in tema, abbiamo concluso con un caffè gourmand composto da caffè e da una piccola porzione di BONET (leggi bunè), tipico dolce al cucchiaio di origine della zona delle Langhe, a base di amaretti e cacao, il tutto aromatizzato con rum e ricoperto da caramello.


Caffè gourmand con Bonet!!!

Il vitello tonnato (chiamato in gergo vitel tonè) è un piatto tipico del mio Piemonte, dove però spesso viene servito come antipasto e non come piatto di portata di carne, come invece succede qua a Milano.

Per la modalità di preparazione della carne abbiamo chiesto consiglio al macellaio, ma abbiamo verificato che è praticamente uguale a quanto consiglia la nostra guru della cucina Sonia Peronaci.
Per quanto invece riguarda la preparazione della salsa tonnata abbiamo fatto riferimento all'antica ricetta di mamma e nonna!!


PREPARAZIONE della CARNE

Mettere la carne (500/600g per 4 persone, di girello o magatello) in un tegame con una carota, un gambo di sedano, una cipolla, un rametto di rosmarino, qualche foglia d'alloro, i chiodi di garofano, due cucchiai d'olio, un pizzico di sale, mezzo litro di vino bianco e acqua (o brodo) a filo .
Far cuocere la carne a fuoco dolce per circa 2 ore e verificare il livello di cottura infilzando la carne con un forchettone; quindi, e il forchettone si infila facilmente nella carne, spegnere il fuoco e lasciar raffreddare la carne nel tegame con il suo fondo di cottura.

Vitello Tonnato

Una volta raffreddata, tagliare la carne a fettine non troppo spesse, eventualmente utilizzare l'affettatrice elettrica; noi, a seconda del tempo, della voglia e della forma del taglio di carne, a volte la tagliamo a coltello a volte con l'affettatrice.
Disporre sul piatto di portata uno strato di salsa tonnata e adagiare sopra le fettine di vitello su cui si andrà a stendere un nuovo strato di salsa. Questa operazione deve essere eseguita in largo anticipo per permettere alla carne di insaporirsi per bene.
Guarnire il vitello tonnato con qualche cappero sparso qua e la, o eventualmente con uova sode tagliate a spicchi, maionese o altre verdurine crude, a seconda dei propri gusti.


PREPARAZIONE della SALSA TONNATA

Per la preparazione della salsa tonnata è necessario preparare prima la maionese (anche se sappiamo che Carlo Cracco non apprezza questo tipo di preparazione della salsa tonnata!!!!)

Maionese

Mettere due tuorli d'uovo a temperatura ambiente nel bicchiere del frullatore ad immersione con un pizzico di sale e un cucchiaino di succo di limone. Lavorare gli ingredienti con il frullatore, iniziare poi a versare a filo (molto molto piano) l'olio di girasole; e mescolare fino ad ottenere una salsa densa.

Salsa Tonnata


Mettere la maionese così ottenuta da parte in una ciotolina e, nello stesso bicchiere utilizzato precedentemente pe la maionese, mettere una scatoletta di tonno, qualche filettino di acciuga e una ventina di capperi in salamoia, frullare il tutto fino ad ottenere una specie di paté di tonno e poi incorporare la maionese. Frullare fino ad ottenere una salsina omogenea.

Lingua con Bagnet Verd

La lingua in salsa verde è piatto di carne molto gustoso ed è fa parte delle frattaglie nel bollito misto piemontese. La lingua può essere servita come secondo di carne caldo (con il bollito e con il bagnetto) oppure (come spesso succede dalle mie parti) come antipasto, tagliata a fette molto sottili e cosparsa di bagnetto. La ricetta, derivante ovviamente dalla tradizione piemontese, è semplice, e, la buona riuscita del piatto dipende dalla cottura della carne.

Il vino giusto per accompagnare questo portata è sicuramente piemontese, quindi Barbera d'Alba o ancora meglio il Grignolino


PREPARAZIONE della CARNE

La lingua utilizzata di solita è quella di vitello che è più tenera di quella di manzo, e alcuni consigliano di tenerla a bagno in acqua fredda (cambiando sovente l'acqua) per almeno 2 ore prima di iniziare la cottura.
Per la cottura si può utilizzare una pentola normale oppure la pentola a pressione (attrezzo di cui ancora non siamo dotati, ma che arriverà con il trasferimento al quinto piano). Nel primo caso i tempi di cottura si aggirano intorno ai 90/120 minuti circa, nel secondo invece saranno circa dimezzati.

Far quindi bollire la lingua con una manciata di sale grosso, mezza cipolla, uno spicchio d’aglio, il pepe nero, una foglia d'alloro ed una carota per 90/120 minuti. Allo scadere del tempo provare ad infilzare la lingua con una forchetta per verificarne la tenerezza, se la forchetta entra senza problemi allora togliere la pentola dal fuoco e lasciare intiepidire la lingua nella su fondo di cottura.


Lingua fredda

Se si vuole servire la lingua come secondo di carne lasciarla semplicemente raffreddare un pochino e poi affettare qualche fetta, disporse su un piatto di portata accompagnate da tutto il restante pezzo di lingua. A parte servire delle ciotoline con diverse salse (bagnetto, salsa rossa - o bagnetto rosso - senape, ...) in modo che a tavola ognuno si servirà autonomamente a seconda dei gusti personali.

Se invece si vuole servire la lingua come antipasto, lasciarla raffreddare completamente, affettarla a fette molto più sottili rispetto al caso precedente, disporre le fettine su un piatto di portata e cospargetele di bagnetto. Come nel caso del vitello tonnato questa operazione deve essere eseguita in largo anticipo in modo che la lingua possa insaporirsi per bene.


PREPARAZIONE del BAGNETTO VERDE


Bagnet verd

Il bagnetto verde (detto in gergo bagnet verd) è una salsa fredda a base di prezzemolo tipica per accompagnare tutti i tipi di lesso (in modo particolare la lingua e il classico bollito misto alla Piemontese), ma adatta anche per la farcitura o la decorazione delle uova sode o per ricoprire le acciughe dissalate (altra ricetta tipica della tradizione piemontese).
Per la preparazione del bagnetto esistono diverse versioni che utilizzano diversi ingredienti, quali mollica di pane, uova sode, tuorli,... ma a casa mia si è sempre fatto in maniera molto semplice tritando insieme prezzemolo (pulito accuratamente e privato dei gambi più grossi, lavato e asciugato), aglio e peperoncino. Questa operazione una volta veniva fatta con la mezzaluna ora con l'utilizzo del robot di cucina - mia mamma addirittura utilizza il bimby. Il composto ottenuto deve essere poi diluito, poco alla volta, con olio, e, alla fine, se si gradisce, aggiungere (sempre poco alla volta) anche un po' di aceto.
Assaggiare continuamente la salsa per regolare la giusta quantità di olio, aceto e sale in base ai propri gusti.

Preparare la salsa verde in anticipo e lasciarla riposare qualche ora in frigorifero... in questo modo la salsa risulterà ancora più buona. Prima di servirla o di utilizzarla per la guarnizione dei piatti, portare la salsa a temperatura ambiente e, se necessario, diluitela con un po' d'olio.
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Essendo in ballo con i lavori di ristrutturazione per la casina del quinto piano quest'anno il week-end lungo di Sant'Ambrogio lo abbiamo passato a Milano.

E in queste fredde serate invernali, con la neve fuori che scende a pacchi cosa c'è di meglio che stare sul divano al calduccio con un buon BOMBARDINO caldo per ricreare l'atmosfera di una baita di montagna?? Niente visto che noi il nostro bomardino ce lo siamo fatti!!!!


Bombardino!!!
Bombardino di Ste!!!
Bombardino!!!
Bombardino di Henry!!!

Ovviamente non poteva mancare anche il primo PANETTONE per festeggiare l'avvicinarsi del Natale!!!

Henry alle prese con il Panettone!!!
Henry alle prese con il Panettone!!!
La prima fetta di Panettone!!!
La prima fetta di Panettone!!!


Buon Sant'Ambrogio a tutti!!!!
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In occasione del ponte di Sant'Ambrogio siamo andati a mangiare fuori...
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Cena domenicale partita alla grande con una riuscitissima FONDUTA DI FORMAGGI NEL PANE. Per questa ricetta abbiamo unito la classica fonduta della tradizione piemontese (con toma tassativamente della zona e classica fontina) alla presentazione francese (la pagnottona di pane, nel nostro caso pane di Altamura)!!! Questo sostanzioso piatto è stato accompagnato da bocconcini di pane abbrustoliti, cubetti di prosciutto, di salame, di mortadella, dell'immancabile speck e da buonissime carotine crude, tutti da inzuppare nella cremina di formaggi!!! A tutto questo ci aggiunge anche la pagnottona stessa, che alla fine risulta essere completamente impregnata di formaggio!!!!!.... UNA DELIZIA!!!!!!

Fonduta di formaggi nel pane ancora chiusa!!!
Fonduta di formaggi nel pane
ancora chiusa!!!
Fonduta di formaggi nel pane appena aperta!!!
Fonduta di formaggi nel pane appena
aperta!!!

A seguire, per aiutare a digerire il buonissimo ma non così leggero piatto di portata, caffè accompagnato da un sorbetto al limone corretto vodka.

Caffè e sorbetto al limone per digerire!
Caffè e sorbetto al limone per digerire!


Ovviamente, a cena conclusa, non poteva mancare nella serata l'ormai consolidata tradizione della prova cocktail: questa volta è toccato al classico Long Island e al tanto sponsorizzato Orgasmo.


Long Island!
Long Island!
Orgasmo!
Orgasmo!


Valutazione dei cocktail: buona ma ancora con margini di miglioramento. Long Island buono ma troppo "frizzantino", Orgasmo, invece, buono per chi apprezza i cocktail molto dolci, quindi per noi accettabile solo in piccole quantità! Prossimamente ci sarà quindi ancora un'ulteriore prova Long Island per valutare i miglioramenti fatti!!

Pane di Altamura
Tagliare la calotta del pane di Altamura e conservarla in quanto diventerà il coperchio del "recipiente" che si creerà col pane. Svuotare bene il pane dalla mollica in modo da creare un recipiente per la fonduta; con la mollica tolta creare dei crostini e mettere tutto in forno fino a che il pane e i crostini saranno diventati molto croccanti.

Per la preparazione della fonduta vera e propria i formaggi da utilizzare e fondere sono a propria discrezione, noi utilizziamo sempre toma piemontese e fontina valdostana, indicativamente 100g in totale a persona, con una percentuale maggiore di toma rispetto a quella di fontina.

Dadini di Formaggio nel latte

Per prima cosa eliminare la crosta dai formaggi, tagliarli a dadini grossolani e metterli in un pentolino dal fondo spesso. Aggiungere tanto latte quanto basta per ricoprire tutti i dadini e se è possibile lasciare riposare il formaggio nel latte per 1/2 ore (operazione non indispensabile, ma che aiuta il formaggio ad ammorbidirsi - se si ha fretta comunque saltare questa fase).
Successivamente mettere il pentolino sul fuoco a fiamma molto bassa ed iniziare a mescolare in continuazione con un cucchiaio di legno finché il formaggio non risulta completamente fuso.

Fonduta nella pagnotta

A questo punto aggiungere un tuorlo d'uovo per dare maggiore consistenza alla crema di formaggi e continuare a mescolare finché il composto non inizia ad addensarsi e tutti gli ingredienti saranno ben amalgamati insieme.
Togliere il pentolino dal fuoco, versare la fonduta così ottenuta nel pane di Altamura precedentemente scavato e rimettere il tutto nel forno per 5\10 minuti.

Servire accompagnando la fonduta nella pagnotta con un piatto di affettati/salumi misti tagliati a dadini, un piatto di verdure crude (carote) o cotte al vapore (zucchine, asparagi, fagiolini, ....) e i crostini caldi ricavati dalla mollica del pane.



CURIOSITÀ e CONSIGLI:

Per la preparazione della fonduta a regola d'arte è indispensabile mescolare in continuazione il formaggio con il latte al fine di evitare che il formaggio coaguli formando i fastidiosi grumi, ed è importante mantenere la fiamma al minimo (più tecnicamente, la temperatura di cottura al di sotto dei 70°) in modo che il composto non raggiunga mai il bollore.

Esistono diverse varianti della fonduta: c'è chi ci mette il burro, chi erbe aromatiche varie, chi il vino bianco, addirittura c'è chi ci mette la maionese, .... MA, nella mia zona, soprattutto in quelle fredde serate invernali, la fonduta viene servita con scaglie di tartufo (possibilmente bianco) sopra e accompagnata dal nebbiolo d’Alba!

Spesso la fonduta viene servita su crostini o in vol-au-vent come antipasto; oppure viene servita con un uovo all'occhio di bue (con immancabile grattugiata di tartufo sopra all'uovo) oppure viene utilizzata come condimento per sughi o risotti (prossimamente vi proporremo la nostra versione)
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BLOW JOB!
Una recentissima entrata in casa Ste&Henry ed introdotta immediatamente nelle nostre cene domenicali, è composta da:
  • shaker;
  • misurino; 
  • il sifone per la soda
  • ....
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Prova "Raviolone al tuorlo fondente con ricotta e spinaci": SUPERATA!!!!

Forse avremmo dovuto far cuocere i ravioloni nell'acqua ancora un attimino, ma il risultato è stato comunque molto soddisfacente!!!
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...ovvero com'era la casa il giorno del nostro sopralluogo: un'atmosfera fatiscente ed inquietante, piena di mistero, capace di trasmettere la netta impressione di trovarci sulla scena di un film horror di serie B... ma vediamo il perché:

Innanzitutto, un cupo ingresso che sfocia in un lungo corridoio, tappezzato ovunque, in ogni sua piega, accoglie il malcapitato visitatore in tutto il suo grigiore..e se si pensa che la foto è scattata in una giornata di splendido sole, il pensiero sulle reali possibilità di vivere in questo appartamento...
Procedendo per la casa, l'inquietudine aumenta: oltre all'onnipresente tappezzeria, una  miriade di microstanzette si dipana lungo il corridoio...fino al momento "cult" in cui davanti a noi si apre l'incredibile, indimenticabile microbagno...

...l'inquietante corridoio...
...e l'incredibile microbagno!















Ora la domanda sorge spontanea: cosa mai può averci convinto ad accettare questa sfida? La risposta è dettata dalla nostra profonda cultura immobiliar-televisiva: non ci siamo infatti soffermati a valutare lo stato di fatto ma abbiamo provato a "intuire tutte le POTENZIALITA' dell'immobile..."  (cit. Paola Marella) - e così l'avventura ha avuto inizio!!!
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CIAO e BENVENUTI A TUTTI!!!

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