Casapinta (domo picta - casa dipinta) è un piccolo comune piemontese di 466 abitanti nella provincia di Biella. È sede della Comunità montana Val Sessera, Valle di Mosso e Prealpi Biellesi.
In origine era, con Mezzana, Soprana, Crosa e Strona, uno dei cinque cantoni che componevano la comunità del Mortigliengo. Fino al XIII secolo fu sede di una estesa foresta, poi il territorio passò sotto il controllo del Comune di Vercelli e l'insediamento umano nella zona divenne più denso e si stabilizzò.
Nel XIV secolo, gli abitanti della zona, analogamente a quelli di Biella, fecero atto di dedizione a Casa Savoia; poi, nel XVII secolo i centri abitati del Mortigliengo, che nel frattempo era stato elevato al rango di marchesato, si separarono tra di loro erigendosi in comuni autonomi; Casapinta rappresenta la parte sud-orientale dell'antica comunità.
Casapinta era suddivisa in cantoni che si distaccavano dal percorso viario principale per formare un nucleo coeso di abitazioni articolate attorno alla corte.
Il territorio circostante era sfruttato prevalentemente per la coltura promiscua di granaglie e viti, fruttiferi e castagneti. Protagonisti nella prima metà del Novecento sono i muli e i cavalli destinati alla trazione di mezzi agricoli e al trasporto di cose e persone. Le generalità di questi animali e quelle dei loro proprietari, sono tutte inscritte in un apposito registro dal quale si evince che le principali attività lavorative del tempo erano quelle di carrettiere, commerciante, negoziante e conducente.
Per saperne di più sulla storia del comune di Casapinta visita il sito del Comune.
PARROCCHIA DI SAN LORENZO
Parrocchia di San Lorenzo
(Casapinta)!!!
Fin dagli inizi del 1600 Casapinta aveva ottenuto l’indipendenza civile, con la formazione di un proprio comune, ma raggiunse l’indipendenza religiosa solo un secolo e mezzo più tardi.
I primi passi per erigere la Parrocchia furono mossi intorno alla metà del XVII secolo, quando gli abitanti ricostruirono l'Oratorio, dedicato a San Lorenzo, con l’intenzione di erigerlo a Parrocchia, chiedendo il distaccamento dalla Chiesa di San Bartolomeo di Mezzana Mortigliengo. Ciò creò non pochi malcontenti soprattutto tra i Baglione, patroni della Parrocchia di Mezzana e tenaci oppositori del distaccamento.
Intorno alla fine del 1700 si giunse ad una specie accordo: invece della Parrocchia, fu concessa una vicaria con diritto del fonte battesimale e del cimitero e si permise agli abitanti il privilegio di eleggere il vicario. .
Con l’erezione della Diocesi di Biella, gli abitanti di Casapinta riuscirono nel loro intento, e Mons. Viancini eresse la Parrocchia, dedicata a San Lorenzo, a partire dal 1° Gennaio 1777. Nel frattempo erano stati costruiti la Sacrestia e il Campanile ultimate nel (1782).
Parrocchia di San Lorenzo
in notturna - (Casapinta)!!!
Alla fine del 1700 il Vicario Gio. Pietro Roppolo descriveva così la sua Chiesa: “…sufficientemente grande fatta a volta tanto nel coro che nella Chiesa e cappelle entrostanti, che sono quattro e ciascuna con dentro il suo altare. Vi sono arredi e oggetti sacri dignitosi e utili…; il battistero
si ritrova in angolo della Chiesa vicino alla facciata, formato col piede e fonte doppio di pietra. Oltre all’altare maggiore fatto alla Romana sotto l’invocazione del martire San Lorenzo, si sono eretti altri quattro altari in quattro distinte cappelle laterali: a sinistra uno dedicato alla Beatissima Vergine del Carmine e uno alle anime purganti; a destra invece si ritrovano due altari, il primo dedicato a San Grato e l’altro a San Quirino. Dalla stessa parte accanto al presbiterio si trova la sacrestia decentemente formata in forma quadrangolare col soffitto fatto a volta rotonda”.
Altare della Parrocchia di
San Lorenzo - (Casapinta)!!!
La sacrestia fu poi ornata di un pregevolissimo armadio di noce, con pannelli scolpiti dal mastro Pietro fu Gianmaria Rista di Portula con l’aiuto dello scultore Giuseppe Gianoglio di Campertogno. Questo “credenzone” venne quasi subito ad ospitare un prezioso paramentale ancora esistente ed è il più prezioso broccato acquistato per la Parrocchiale di Casapinta.
Alla fine del 1700 si invita il pittore Vellata di Cellio “per aggiustare il Simolacro di Maria Vergine e San Grato” e si pensa che pure a questo pittore si debbano i dipinti, ancora esistenti, eseguiti nel nuovo ossario. Agli inizi del 1800 l’altare di San Quirino mutò titolo e fu dedicato alla Madonna del Rosario.
San Lorenzo martire
Il 25 marzo 1832 si stipulava contratto con Giacomo di Carlo Cattella di Viggiù, “marmorino di professione”, per “formare un altare di marmo ed erigerlo in detta Chiesa al luogo dell’attuale altar maggiore” con l’obbligo di “apporre al contraltare l’immagine di San Lorenzo martire in basso rilievo di Bianco Massa carrara”. Qualche decennio fa questo altare fu restaurato e mutilato in alcune parti.
Nel 1848 furono eseguiti i lavori per ampliare la cappella della Madonna del Carmine, da cui ne usci la cappella attuale, molto più ampia delle altre cappelle della Chiesa.
Organo della Parrocchia
di San Lorenzo - (Casapinta)!!!
Nel 1863 il pittore Antonio Ciancia dipingeva un gonfalone e probabilmente si deve a lui anche la tela che un tempo si trovava dietro l’altare maggiore, raffigurante il martirio di San Lorenzo eseguita nel 1865.
Nel 1913 l’altare di San Quirino, diventato poi della Madonna del Rosario, fu rifatto in marmo e dedicato a San Giuseppe e nel 1929 si restaurò tutta la Chiesa. La decorazione attuale risale al 1945 e il bellissimo organo al 1949. Anche l’altare maggiore fu restaurato e ritoccato, perdendo la sua linea originale e mutilato del tronetto
Per arrivare alla Chiesa, il nostro consiglio è quello di utilizzare il navigatore o, per quelli che quel giorno saranno già con noi, di seguirci; ma se proprio volete saperne di più, noi abbiamo preparato una piantina che può aiutarvi a raggiungere la Chiesa dall'uscita dell'autostrada A4 (Milano-Torino) di Balocco.
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